Premessa

"La prima opera di prevenzione per l'essere umano é nell'utero materno" O.M. Aivanhov

Oggi è sempre meno facile vivere una relazione di coppia o la propria condizione di single in modo gratificante; essere dei genitori capaci; affrontare i passaggi cruciali delle fasi dell'esistenza (giovinezza, mezza età, vecchiaia); trovare senso e appagamento nel proprio lavoro; vivere la malattia come un messaggio da interpretare, un opportunità evolutiva e non come un evento doloroso ed insensato.

La natura del disagio é la mancata integrazione dello "scenario di nascita": la costellazione degli elementi psicofisici dell'esperienze del concepimento, della vita intrauterina e della nascita.

Il vissuto prenatale è impresso in modo indelebile nella memoria cellulare; non sono semplici ricordi o sensazioni, é un vero e proprio "continente" della psiche sul quale si fonda il comportamento.

Le forze primarie che hanno origine nel prenatale si manifestano continuamente nella vita e condizionano inconsciamente ad operare scelte per le quali non c'é una spiegazione razionale.

Il vissuto prenatale non integrato è all'origine della frammentazione della unità interiore e causa 2 problemi:

1. vivere con un senso di incompletezza e lacerazione, che tende a far smarrire il collegamento naturale e ordinato con il ritmo circolare del tempo;
2. la scomparsa del valore spirituale dell'esistenza che impoverisce ogni vissuto.

La riscoperta e l'integrazione della vita prenatale è possibile grazie alla pratica delle tecniche di respirazione del Rebirthing, un antichissima tecnica respiratoria orientale del Pranayama chiamato anche Pranapanagati.