Oggi è sempre meno facile vivere una relazione di coppia o la
propria condizione di single in modo gratificante; essere dei genitori
capaci; affrontare i passaggi cruciali delle fasi dell'esistenza (giovinezza,
mezza età, vecchiaia); trovare senso e appagamento nel proprio
lavoro; vivere la malattia come un messaggio da interpretare, un opportunità
evolutiva e non come un evento doloroso ed insensato.
La natura del disagio é la mancata integrazione dello "scenario
di nascita": la costellazione degli elementi psicofisici dell'esperienze
del concepimento, della vita intrauterina e della nascita.
Il vissuto prenatale è impresso in modo indelebile nella memoria
cellulare; non sono semplici ricordi o sensazioni, é un vero
e proprio "continente" della psiche sul quale si fonda il
comportamento.
Le forze primarie che hanno origine nel prenatale si manifestano continuamente
nella vita e condizionano inconsciamente ad operare scelte per le quali
non c'é una spiegazione razionale.
Il vissuto prenatale non integrato è all'origine della frammentazione
della unità interiore e causa 2 problemi:
1. vivere con un senso di incompletezza e lacerazione,
che tende a far smarrire il collegamento naturale e ordinato con il
ritmo circolare del tempo;
2. la scomparsa del valore spirituale dell'esistenza
che impoverisce ogni vissuto.
La riscoperta e l'integrazione della vita prenatale è possibile
grazie alla pratica delle tecniche di respirazione del Rebirthing, un
antichissima tecnica respiratoria orientale del Pranayama chiamato anche
Pranapanagati.