Rebirthing come Educazione respiratoria

Il Rebirthing è anche Educazione Respiratoria in quanto ti permette di:

migliorare l’elasticità della gabbia toracica e aumentare la funzionalità e l'efficienza dell'apparato respiratorio;
migliorare i processi metabolici dell'intero organismo acquisendo maggiore efficienza fisica generale;
mantenere la corretta postura;
farti acquisire una più facile gestione degli stati di ansia e dell’ emotività, favorendo la concentrazione ed il rilassamento generale.

Alcuni Esercizi di Educazione Respiratoria
L’azione respiratoria del Rebirthing coinvolge tutto il tuo busto:
il cingolo scapolo-omerale, la gabbia toracica, la colonna vertebrale e l’addome.
Queste parti funzionano insieme e/o in maniera autonoma.
Esercitazioni su diversi aspetti dell’atto respiratorio:
esecuzione di inspirazioni ed espirazioni a velocità e quantità desiderate;
profondità dell’inspirazione e della espirazione;
La respirazione è un processo involontario, puoi intervenire su di essa volontariamente modificandone i parametri di ampiezza, intensità e frequenza.
La possibilità di effettuare una corretta tecnica respiratoria è collegata alla tua capacità di rilassamento.
Il rilassamento diminuisce le sollecitazioni ai centri nervosi superiori che agiscono proprio sul centro respiratorio.

È importante che la tua respirazione, almeno in questa fase, avvenga sempre con il naso.
Infatti nell’inspirazione, la particolare forma dei turbinati nasali permette un ampio contatto dell’aria con le mucose del naso, fortemente irrorate dai capillari sanguigni.
Inoltre viene umidificata dal muco.
I peli nasali fungono da filtri mentre il muco è un ottimo battericida.
Nell’espirazione con il naso espelli le impurità bloccate all’interno e utilizzi l’umidità e il calore presenti in quest’aria per l’inspirazione successiva.

Posizione del corpo negli esercizi respiratori
Ti farò utilizzare la posizione supina ( che è la preferibile).
Nella posizione supina, che assumi con le braccia lateralmente ai fianchi, extraruotate e con le palme in alto (in modo da dare un punto di appoggio migliore ai muscoli grande e piccolo pettorale) e gli arti inferiori flessi (per decontrarre il muscolo psoasiliaco), la tua colonna vertebrale è scaricata e aumenta così la respirazione addominale.
Sempre in posizione supina, in fase di inspirazione, ti faccio assumere la posizione del capo con il mento verso il petto.
In questo modo ti agevolo l’azione di sollevamento dello sterno da parte dei muscoli scaleni e sternocleidomastoidei.

Nel decubito supino:
inspira ed espira sempre con il naso;
mantieni le gambe in flessione e le braccia extraruotate lungo i fianchi con le palme in alto;
in fase di inspirazione assumi la posizione del capo con il mento verso il petto.
Una espirazione più lunga e lenta dell’ inspirazione impedisce un aumento eccessivo di anidride carbonica nel sangue e svuota gli alveoli polmonari in modo che il successivo riempimento di ossigeno risulti ottimale.

Sensibilizzazzione Anatomica e Funzionale
Esercizi di coordinazione segmentaria localizzata con contemporanea respirazione.
Ti consentiranno una maggiore efficacia degli esercizi respiratori:

Capo e collo:
inspira estendendo il capo ed espira inclinandolo;
inspira flettendo il capo lateralmente a dx ed espira flettendo il capo lateralmente a sx;
inspira ruotando il capo a dx ed espira ruotando il capo a sx

Spalle e arti superiori:
inspira sollevando una spalla ed espira abbasandola;
inspira sollevando le spalle ed espira abbassandone una soltanto;
ispira elevando un arto in fuori con palma in alto ed espira abbassandolo;
ispira elevando un arto in avanti con palma in alto ed espira abbassandolo;
i due esercizi precedenti eseguiti contemporaneamente con ambedue gli arti;
i due esercizi precedenti eseguiti partendo da:
mani sul petto;
mani dietro la nuca.

Gabbia toracica e rachide:
inspira estendendo il busto ed espira inclinandolo avanti;
inspira estendendo il busto ed espira inclinandolo lateralmente;
inspira estendendo il busto ed espira ruotandolo lateralmente;
gli stessi esercizi inserendo movimenti asimmetrici delle braccia come:
portando una mano sul petto e l’altro braccio in fuori a palme in alto;
portando una mano sul petto e l’altro braccio avanti a palme in alto.

Addome (muscolo diaframma e trasverso):
inspira e decontrai contemporaneamente l’addome (gonfia la pancia). Espira contraendo l’addome (pancia in dentro);
inspira e decontrai contemporaneamente l’addome. Espira decontraendo l’addome.

Consapevolezza del respiro
Lavora nelle fasi di inspirazione ed espirazione.
Respira profondamente cercando di avvertire gli spostamenti prima dell’addome e poi del torace, controllando i due tempi respiratori.
Respira accelerando o rallentando la frequenza degli atti respiratori.
Progressiva consapevolezza del ritmo respiratorio:
inspira lentamente contando fino a tre ed espira lentamente nel doppio del tempo;
inspira ritmicamente in tre tempi ed espira con cinque soffi;
respira modulando l’espirazione come per gonfiare una bolla di sapone.
La posizione migliore è sempre quella supina, ginocchia flesse con i piedi a terra, una mano sul petto e l’altra sull’addome.
Gli occhi chiusi ti facilitano il rilassamento e la concentrazione.

Profondità del Respiro
Agisci sulla profondità inspiratoria o espiratoria:
inspira a lungo immaginando di odorare un fiore
espira immaginando di soffiare su una piuma o pallina posta su un tavolo.

Percezione della localizzazzione del Respiro
Spesso limiti la respirazione solo ad una sezione della gabbia toracica per cui viene a ridursi la ventilazione completa e la mobilizzazione di tutte le strutture anatomo-funzionali che in essa sono parte attiva.
La respirazione fisiologica, se sei tranquillo, è sempre addominale .
La posizione che ti consiglio è sempre quella supina, ginocchia flesse e piedi a terra, una mano sull’addome e l’altra lateralmente sulla regione bassa della gabbia toracica .
Non devi mai forzare ma devi respirare in modo rilassato.

Respirazione addominale: inspira l’aria nel ventre ed espira sgonfiando il ventre grazie alla contrazione dei muscoli addominali (retrazione della pancia).
Fai in modo che il coinvolgimento sia totale, a livello visivo (visualizzi il ventre che prima si gonfia e poi si sgonfia), tattile (la mano sull’addome che ne avverte il movimento), propriocettivo (pressione della mano che aumenta o diminuisce anche con il mio aiuto .

Respirazione toracica: inspira l’aria nel petto ed espira sgonfiandolo. Unisci il coinvolgimento visivo, tattile e propriocettivo.

Respirazione del Rebirthing, toraco-addominale o totale: inspira gonfiando prima il ventre poi il petto, espira senza fare pause sgonfiando prima il petto poi il ventre.
Anche in questo esercizio unisci l’aspetto visivo, tattile e propriocettivo.

 
Siete in: "La Scienza del Respiro" > "Anatomia" > "Educazione"