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Il tuo cervello, che rappresenta il 3%
del tuo corpo, consuma il 25% di ossigeno del tuo fabbisogno Quando eri bambino arrivavi a consumarne quasi il 50%! L’aria che inspiri contiene il 21% di ossigeno, il 78% di azoto e una quantità trascurabile di altri gas tra cui una percentuale irrilevante di anidride carbonica. L’aria che espiri contiene invece il 14% di ossigeno, sempre il 78% di azoto e il 5,6% di anidride carbonica.
La tua respirazione avviene grazie alla posizione inclinata delle tue costole, posizione che permette loro di essere sollevate, quindi di espandere la gabbia toracica (inspirazione), o di essere abbassate (espirazione). Il movimento involontario delle costole avviene grazie all'azione dei tuoi muscoli respiratori (diaframma, intercostali esterni ed interni) coordinati dai neuroni del sistema nervoso centrale. Complessi meccanismi nervosi, situati nei centri vegetativi bulbari e alveolari, regolano il tuo ritmo respiratorio in funzione della concentrazione nel tuo sangue di anidride carbonica e ossigeno. La respirazione è l'insieme dei processi che ti assicurano l'apporto di ossigeno alle cellule del tuo organismo. Questi comprendono: l'immissione dell'aria all'interno dei polmoni con l'atto inspiratorio; il passaggio dell'ossigeno dagli alveoli polmonari al sangue; il trasporto dell'ossigeno, tramite il flusso circolatorio, fino ai tessuti dell'organismo; l'utilizzazione dell'ossigeno per lo svolgimento dei processi metabolici da parte delle strutture cellulari e la produzione di anidride carbonica ed acqua quale risultato finale di questi processi; il passaggio dell'anidride carbonica nel sangue ed il suo trasporto fino ai polmoni; la diffusione dell'anidride carbonica dal sangue negli alveoli polmonari; l'emissione del gas verso l' esterno attraverso l'atto espiratorio. La respirazione è il ciclico alternarsi delle fasi del tuo respiro: inspirazione ed espirazione. Il meccanismo fisiologico del respiro si attua con la contrazione dei tuoi muscoli respiratori volontari e con il ritorno elastico della struttura polmoni-cassa toracica. I tuoi muscoli respiratori volontari sono principalmente inspiratori. Con la loro azione determini un innalzamento ed allargamento della gabbia toracica, provocando quindi la diminuzione della pressione all'interno degli alveoli polmonari, l'aria viene così aspirata all'interno degli alveoli stessi attraverso le vie aeree superiori. Muscoli inspiratori: il diaframma, (che è in assoluto il più importante!) è un estesa lamina muscolo-tendinea curva a concavità inferiore, che chiude in basso la cavità toracica e che, grazie alla sua contrazione, si sposta verso il basso appiattendosi e determinando l'ampliamento della gabbia toracica; i muscoli intercostali esterni; i muscoli sternocleidomastoidei; i muscoli vertebrali. Con l’ispirazione aumentano i diametri antero-posteriori e traverso del torace con la contrazione dei muscoli intercostali esterni che spostano le costole e lo sterno in fuori e in alto. Aumenta anche il diametro verticale grazie al diaframma che si contrae abbassandosi. L’aumento della capacità toracica determina un ulteriore diminuzione della pressione esistente nella cavità pleurica ( da – 2 a –6 mm Hg ) che fa tendere ed espandere i polmoni. Con l’ espirazione invece diminuiscono i diametri antero-posteriore e trasverso del torace grazie al rilascio dei muscoli intercostali esterni che spostano le costole e lo sterno in dentro e in basso. Diminuisce intanto il diametro verticale grazie al diaframma che si rilascia sollevandosi. La diminuzione della capacità toracica determina un abbassamento della pressione nella cavità pleurica (da -6 a -2 mm Hg) che fa retrarre i polmoni. Muscoli espiratori Svolgono comunque una azione di minor importanza rispetto agli antagonisti, in quanto l'espirazione è soprattutto un fenomeno passivo dovuto al ritorno elastico della gabbia toracica e dei polmoni dopo il rilasciamento dei muscoli inspiratori. È comunque possibile (ma sconsigliata!) una espirazione forzata con l'intervento dei muscoli espiratori che sono: i muscoli intercostali interni la cui contrazione abbassa le costole; i muscoli addominali che contraendosi aumentano la pressione intra-addominale spostando in alto il diaframma e abbassando la gabbia costale, riducendo di conseguenza il volume del torace. La regolazione del ritmo respiratorio avviene fisiologicamente ad opera del centro respiratorio ubicato nella sostanza reticolare del tronco encefalico, dove due gruppi neuronali, uno inspiratorio e l'altro espiratorio, mantengono un sistema ritmico automatico circolare di attivazione ed inibizione. Questo automatismo è modificato da vari impulsi afferenti al centro respiratorio celebrale e che provengono da: chemio-recettori centrali, situati nel pavimento del IV ventricolo: questi recettori rispondono a variazioni del pH del liquido cefalorachidiano: l'acidificazione provocherà iperventilazione mentre l'alcalinizzazione determinerà depressione del centro respiratorio; chemio-baro-recettori periferici, situati nei glomi aortico e carotideo: sono sensibili alla pressione parziale di ossigeno (paO2), alla pressione parziale di anidride carbonica (paCO2) del sangue arterioso, al pH ematico, alla pressione sanguigna; altre zone cerebrali sia volontarie (controllo volontario del respiro) che involontarie e vegetative (alterazioni legate a situazioni emozionali od a riduzioni del volume ematico); polmoni: normalmente impulsi inibitori di protezione per presenza di gas irritanti o per sovradistensione del parenchima polmonare. L'importanza del diaframma. Il tuo diaframma può compiere 18 escursioni al minuto, per un totale di ben 25.920 nell'arco delle 24 ore! Questo muscolo, che malgrado la sua ridotta superficie, è il più energico del tuo corpo, si comporta come una perfetta pompa, che abbassandosi comprime il fegato, la milza, e l'intestino, cosi che tutti i vasi sanguigni e linfatici dell'addome, spingono la circolazione verso il tuo torace. E' il tuo“secondo cuore” venoso. Nonostante il numero dei movimenti del tuo diaframma è pari al 25% dei battiti cardiaci, il suo sforzo emo-dinamico è molto superiore, in quanto la superficie respingente risulta essere più ampia di quella del cuore. Unica sede del metabolismo generale, ovvero dove si compie la trasformazione delle sostanze nutritive assimilabili destinate alle cellule, il tuo diaframma è un potente “motore” impegnato nella nutrizione del tuo organismo. Il tuo diaframma, comprimendo sistematicamente il fegato, facilita e dirige il flusso della bile, garantendo la circolazione sanguigna del fegato e agendo indirettamente su tutte le sue cinque funzioni: funzione glicogenica funzione uricopoietica funzione antitossica funzione lipopessica funzione proteopessica. L'attività del tuo diaframma è di fondamentale importanza per tutta la fisiologia epatica. Migliorando le funzioni del diaframma, migliorerai sempre le funzioni del tuo fegato. Con la respirazione del Rebirthing incrementi notevolmente la potenza, l'ampiezza,l'elasticità e la salute del tuo diaframma con i enormi benefici per tutto l'organismo! Esistono 3tipi di respirazione: 1. respirazione alta o clavicolare quando sono soprattutto i muscoli del collo, ad attivare le parti superiori dei polmoni; 2. respirazione intercostale o media quando sono impegnate soltanto le parti centrali dei polmoni; 3. respirazione diaframmatica o bassa quando sono attivate soprattutto le parti inferiori dei polmoni, mentre le parti superiori e centrali rimangono meno attive. La respirazione del Rebirthing: Quando respiri normalmente, 12-16 atti respiratori al minuto, se sei a riposo, inali 500 cc di aria, quando invece respiri con la respirazione del Rebirthing puoi inalare un quantitativo di aria enormemente maggiore! Con la respirazione del Rebirthing hai la respirazione totale, tutte le parti dei tuoi polmoni sono coinvolte al massimo delle loro potenzialità! Comunque la respirazione migliore per le normali funzioni quotidiane è la respirazione diaframmatica. In questa respirazione l’espansione polmonare è focalizzata sulle aree più basse del tuo polmone, quelle correlate alla forza di gravità. In esse lo scambio di ossigeno avviene in modo più efficiente. Il diaframma assolve le sue funzioni in modo ottimale. Oltre a fornire il modello respiratorio più efficiente, il diaframma nel contrarsi, spinge gli organi addominali in basso e in avanti, e questo massaggio ritmico comprime delicatamente gli organi addominali favorendo la circolazione. Inoltre la respirazione diaframmatica è un potente strumento terapeutico nel trattamento di diverse anomalie. L’ipertensione risponde favorevolmente ad un regime quotidiano di respirazione diaframmatica. Con la respirazione addominale ottieni contemporaneamente molti scopi: attivi le funzioni degli organi toraco-addominali: polmone, cuore, fegato, pancreas e milza; poi eserciti una forma di auto-massaggio interno su tutti i visceri: esofago, stomaco, intestino tenue crasso, vescica e colecisti; eserciti inoltre benefici effetti sulle dinamiche pressorie toraciche ed addominali, sulla colonna, sulla circolazione linfatica, venosa ed arteriosa e sulla psiche. A differenza di tutti gli altri processi essenziali per la vita la respirazione è una attività semi-automatica, semi-volontaria: normalmente avviene senza la tua partecipazione cosciente ed in modo autonomo ma puoi intervenire con una azione cosciente per modificarne il ritmo, la profondità. |
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