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"Se riesci
a intervenire sul respiro, all'improvviso ti ritroverai nel presente. Se riesci a intervenire sul respiro, conseguirai la fonte della vita. Se riesci a intervenire sul respiro, puoi trascendere il tempo e lo spazio. Se riesci a intervenire sul respiro, sarai nel mondo e al tempo stesso lo trascenderai." Il libro dei segreti, vol. I, sessione 3, 3 ottobre 1972
Siedi in silenzio, chiudi gli occhi e osserva il tuo respiro. Il punto di osservazione più semplice è all'entrata delle narici. Quando il respiro entra, sentine il contatto all'inizio del naso. Osservalo da quel punto. Il contatto sarà più facile da osservare, il respiro sarebbe troppo sottile: all'inizio limitati a osservarne il contatto. Il respiro entra e tu lo senti entrare: osservalo. Il respiro esce e tu lo senti uscire: osservalo. Accompagnalo, seguilo e osservalo. Vedrai che a un certo punto il respiro si arresta. Si ferma vicino all'ombelico, per un attimo, si arresta. Quindi, risale verso l'esterno: seguilo, osservalo, di nuovo percepisci il contatto del respiro che esce dal naso. Seguilo, osservalo e accompagnalo verso l'esterno: arriverai di nuovo ad un punto in cui per un tempo brevissimo il respiro si arresta. E il ciclo riprende un'altra volta. Inspirazione, pausa, espirazione, pausa, inspirazione, pausa. Dentro di te quella pausa è il fenomeno più misterioso. Quando il respiro è entrato in te e si è fermato, non c'è nessun movimento: quello è l'attimo in cui si può incontrare Dio. Oppure quando il respiro esce e poi si ferma, e non esiste alcun movimento. Ricorda, non lo devi fermare tu: si ferma da solo. Se lo interrompi volontariamente, quell'istante ti sfuggirà, perché colui che agisce interferirà e scomparirà il testimone. Tu non devi interferire. Lascia spazio al respiro, al suo fluire naturale, alla sua naturalezza. Lo segui quando esce e lo segui quando entra. E presto ti accorgerai dell'esistenza di due pause. In queste due pause si trova la porta. Attraverso quella porta arriverai alla comprensione. Quando il respiro si arresta, tu sei presente, totalmente presente: sei perfettamente consapevole, totalmente cosciente. E anche se il respiro si è fermato, se il respiro non c'è più, tu ci sei ancora. Praticando questa osservazione del respiro che il Buddha chiama Vipassana oppure Anapanasati yoga se continui a osservare, a osservare, a osservare, ti accorgerai che pian piano la pausa aumenta e si amplia sempre di più. Alla fine accade che la pausa dura per diversi minuti. Una inspirazione e la pausa... e per alcuni minuti il respiro non esce. Tutto si è fermato. II mondo si è fermato, il tempo si è fermato, il pensiero si è fermato. Con l'arrestarsi della mente, il mondo intero si ferma perché la mente è il mondo. E in questa pausa riuscirai a percepire per la prima volta il respiro all'interno del respiro: la vita all'interno della vita. Questa è l' esperienza della liberazione. E' un'esperienza che ti rende più sensibile nei confronti di Dio; poiché Dio non è una persona ma l'esperienza della vita stessa. |
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