La
“lettura” del tuo respiro mi fornisce informazioni per “decodificare”
il tuo stato d'animo e il modo in cui affronti la vita.
Posso sapere, ascoltando il ritmo del tuo respiro, quali sono le tue emozioni.
L'ansia e la paura ti accorciano il respiro, stringono
la gola e accelerano il tuo battito cardiaco.
La gioia e la serenità allungano il tuo respiro,
lasciano entrare quanta più aria possibile che, lenta, raggiunge
la pancia e risale fino alla tua bocca.
Le emozioni ti provocano un cambiamento nei percorsi e nelle modalità
del respiro.
La consapevolezza e il controllo dei movimenti respiratori mette in opera
un nuovo linguaggio che parla con i tuoi stati emotivi.
Quando rallenti il cammino del respiro, con gli occhi chiusi, puoi tracciare
ogni passo del percorso e generare uno stato di pace e libertà
dal pensiero.
Il tuo modo di respirare dice agli altri come stai.
Il tono, il volume della voce, la velocità dei suoni che escono
dalla bocca sono in stretta relazione con il movimento respiratorio.
La mente inconscia colleziona tutte queste informazioni, per farne una
gestalt, una forma che descrive il colore emozionale delle parole.
Non c'è un'elaborazione consapevole di questi dati, tuttavia il
cervello li assimila con precisione millimetrica.
Le parole, prese in sezione e deprivate del respiro, sono come foglie
morte.
Il respiro, con tono, volume, timbro e velocità della voce, è
l'energia che illumina e scalda il significato delle parole.
Lo sanno più di altri gli attori e chi, per passione o per mestiere,
fa della voce un cesello che scolpisce significati.
Respirare racconta qualcosa di te.
Il tuo modo di percepire e ricordare il mondo, si legge anche attraverso
il tuo respiro.
Tono di voce acuto
Un tono di voce acuto, con una respirazione polmonare alta e veloce, segnala
un accesso al canale sensoriale visivo.
Tono di voce moderato
Un tono di voce moderato, con una respirazione lenta e di pancia (addominale),
indica una preferenza al canale cenestesico (emozioni, olfatto, gusto,
tatto).
La presenza costante di questi indicatori, ti offre preziose informazioni
a proposito del modo in cui una persona fa esperienza della vita.
Chi respira con calma e ha un tono di voce moderato, ad esempio, farà
fatica a tenere dietro alla parlata spedita di chi ha una respirazione
alta e veloce.
I pensieri di chi respira con la pancia si muovono più lentamente
e hanno bisogno di qualche secondo in più per essere formulati
con precisione di dettaglio.
La percezione visiva, al contrario, accelera i tempi del pensiero, che
si compone più rapidamente in forme ed immagini.
Ascoltare il respiro dell'altro è il primo movimento della comprensione.
Le differenze hanno linee di confine meno marcate, quando segui il movimento
del respiro.
Una buona relazione comunicativa è fatta dello stesso respiro,
dello stesso tono di voce e di parole che camminano prendendosi per mano.
Inoltre:
Respirazione di tipo addominale
Se hai una respirazione di tipo prevalentemente addominale mi indichi
un certo equilibrio riferibile alla tua vita istintuale.
Respirazione di tipo toracico
Se invece ne hai una di tipo toracico mi segnali una buona stabilità
emotiva.
Respirazione di tipo clavicolare
Se il tuo respiro si manifesta invece in sede clavicolare, mi suggerisci
la tua propensione a gestire con successo le tue funzioni intellettive
e cognitive ma attento a non razionalizzare troppo!
Durante la tua seduta di Rebirthing io considero il tuo schema respiratorio
come una metafora attraverso la quale esprimi simbolicamente la tua personalità,
i tuoi sentimenti, le tue emozioni più profonde e le tue potenzialità.
Ma anche i tuoi blocchi emotivi, le tue difficoltà e il tuo vissuto
affettivo più intenso che ti riconduce fino alla tua esistenza
Prenatale.
Questo vissuto ha creato nel corso del tempo alterazioni del tuo ritmo
respiratorio a causa delle “corazze difensive energetiche e muscolari”
che le tue paure hanno costruito intorno al tuo diaframma.
La tua respirazione contiene l’intera storia personale della tua
vita e dell’interpretazione che ne hai dato!
La tua respirazione è la manifestazione psicosomatica più
autentica del tuo essere: è il tuo linguaggio non verbale più
profondo!
1° esempio:
ispirazione molto corta e superficiale, denota le tue difficoltà
a prendere la vita "a pieni polmoni", a concederti delle cose
che ti appagano e riempiono, vivi la vita poco più che al livello
di sopravvivenza.
2° esempio:
espirazione lunga e un po' forzata, hai la tendenza al controllo e hai
paura di lasciarti andare completamente, di abbandonarti al flusso dell’
esistenza.
Goethe diceva: “In ogni tuo respiro vi è una duplice
grazia” e alludeva alla magia e al segreto racchiuso nell’Inspirazione
e nell’espirazione
L’inspirazione
Le caratteristiche principali della tua inspirazione sono:
l’azione e la volontà.
Il movimento dell’inspirazione è determinato dalla contrazione
dei tuoi muscoli respiratori, in gran parte dall’azione del diaframma
che crea una specie di “risucchio” dell’aria inspirata.
E’ una contrazione muscolare quella che genera l’inspirazione.
Simbolicamente l’inspirazione rappresenta la tua parte attiva,
il polo maschile della respirazione e racchiude metaforicamente tutte
le forze dinamiche e maschili del tuo essere.
Dalla tua modalità e disponibilità a inspirare capisco
in che misura sei pronto vivere la vita e se sei determinato nel raggiungimento
dei tuoi obiettivi.
Nell’attimo dell’inspirazione lasci il luogo sicuro della
tua realtà consueta.
Quando inspiri dici alla vita “Io voglio”, ed è,
come scrive l'amica Dr.ssa
Anna Zanardi, “Una preghiera dedicata all’eternità
del presente!”
L’espirazione
La caratteristica principale della tua espirazione è l’abbandonarsi,
il “lasciare andare”.
L’espirazione ti offre la via d’accesso al mondo del femminile.
La tua espirazione inizia all’apice dell’inspirazione.
Hai accolto tutto ciò che era possibile accogliere, e ora, affinché
l’energia vitale possa fluire, devi andare oltre il tuo desiderio
di possesso.
Non devi fare nulla per espirare in modo corretto poiché il diaframma
è dilatato, i muscoli respiratori sono tesi e quando allenti
la tensione, il tuo respiro fluisce automaticamente all’esterno.
Quanto più ti abbandoni in questo istante e tanto più
sarà completo e dolce lo svuotamento dei tuoi polmoni.
Quando espiri dici alla vita “Io lascio, io mi abbandono”
Le influenze emozionali che determinano il controllo del respiro sono
rese possibili dalle connessioni che la sostanza reticolare encefalica
contrae con tutte le aree cerebrali, sia corticali che sottocorticali,
e con i centri della vita vegetativa, centro del respiro compreso.
La tua vita extra-uterina è cominciata con il primo respiro che
hai fatto.
Il respiro è stato l'affermazione del tuo diritto all’
esistenza, alla tua autonomia e indipendenza.
Molti dei tuoi blocchi emozionali e delle tue sensazioni fisiche sono
riferibili al periodo Pre e Perinatale della tua esistenza.
Se sei nato con parto cesareo, per esempio, avrai la tendenza a “saltare
le tappe”e un atteggiamento più ottimistico nei confronti
delle difficoltà impreviste della vita, sarai veloce e pronto
nelle situazioni di emergenza confidando che “qualcosa”
o “qualcuno” interverrà ad aiutarti ed a “tirarti
fuori”!
Con la tecnica della respirazione del Rebirthing entri in uno stato
di coscienza non ordinario con conseguenti manifestazioni spontanee
interiori senza che queste siano indotte razionalmente.
Durante queste esperienze, in uno stato particolare di coscienza, tu
puoi rivivere anche alcune fasi della nascita e della vita intra-uterina,
situazioni che non potevi conoscere/razionalmente.
Con il respiro, del Rebirthing, puoi “rivivere” episodi
remoti della tua vita attraverso la memoria contenuta nell'energia psicosomatica
che viene ricuperata dallo stato di coscienza indotto da questa respirazione.
Durante la respirazione sperimenti l’intensa energia associata
al respiro e le emozioni che sono state represse dal suo irrigidimento;
è così possibile l’esperienza cosciente del vissuto
prenatale che condizionano il tuo modello comportamentale.
Rivivere queste esperienze è terapeutico.
Durante queste catarsi scarichi finalmente la tensione emotiva e bio-energetica
che l'evento ti aveva a suo tempo provocato.
Attivi un processo liberatorio in grado di modificare positivamente
caratteristiche che ti sembravano innate perché acquisite sin
dai primi momenti di vita.
Questo non avviene a livello razionale, ma è la tua struttura
psico-somatica che scarica la tensione permettendoti di essere consapevole
della relatività di un modello comportamentale che fino a quel
momento consideravi immodificabile.
Potrai agire in maniera differente, liberandoti dello schema rigido
e coattivo di comportamento; diventerai più cosciente di essere
il protagonista che effettua le scelte.
Il respiro rappresenta un ponte tra il tuo inconscio e la coscienza,
tra la tua realtà interna e il mondo esterno, sul piano fisico,
e su quello emozionale e spirituale.
Con il Rebirthing hai accesso a quelle dimensioni psichiche con le quali
ti è possibile avere un'esperienza cognitiva diretta della totalità
del tuo essere.
Quando riesci a raggiungere questo livello di coscienza le tue paure,
e le tue difficoltà si dissolvono senza che fare alcun sforzo
razionale per eliminarle direttamente.
Per ottenere questi risultati la tua respirazione deve essere piena,
ininterrotta e naturale.
Il torace e l'addome si devono alzare contemporaneamente nell'inspirazione
e abbassare nell'espirazione.
L’inspirazione, per essere totale, la devi far iniziare nell’addome
e far fluire verso l’alto fino alla clavicola.
L’espirazione inverte l’onda.
l tuo corpo è rilassato e partecipa, anche se non attivamente,
con tutte le sue parti, all'intero processo.
Se ti osservo disteso in posizione supina quando il respiro è
pieno vedo le “onde respiratorie” che si diffondono in tutto
il corpo.
La tua capacità di fare un respiro pieno e profondo dipende dall’interfunzione
psicosomatica sana ed elastica del tuo addome, del diaframma e dei polmoni,
ed è fondamentale che queste aree siano aperte e responsive l’una
nei riguardi delle esigenze e delle capacità delle altre: specialmente
l’addome.
Il motivo è che respirare profondamente significa "sentire
profondamente” ed è proprio nell'addome che tu “nascondi”
le emozioni più “viscerali”.
Profonde respirazioni nell’addome mobilizzano sentimenti che avevi
represso da tempo in quel luogo.
Tu hai imparato a bloccare nell'addome, irrigidendolo, le emozioni che
ti procuravano dolore; in questo modo eliminavi paura, dolore, tristezza,
ma questo è diventato anche un tuo schema.
Il tuo corpo ha perso così la sua funzione istintiva orientata
al raggiungimento del piacere e ha ceduto al controllo.
Il blocco del respiro e le contrazioni muscolari ad esso associate,
ti servono a trattenere le emozioni.
Quanto più reprimi un emozione tanto più la tua sensibilità
sarà ridotta e la percezione vitale indebolita.
Reprimi le emozioni perché le giudichi negativamente.
Non puoi percepire un emozione se non la esprimi.
Trattieni il respiro per trattenere il pianto.
Il pianto ti è utile per proteggerti dall’ effetto negativo
della repressione emozionale.
Per inibire il pianto blocchi il respiro, stringi la gola e contrai
l'addome: così non percepisci la sofferenza.
piangere significa sciogliere tensioni e sofferenza.
Il pianto, per essere realmente liberatorio, deve “sgorgare dalla
tua pancia”,deve essere profondo e continuo come il tuo respiro.
Dopo questo pianto avrai una liberazione del respiro che sentirai più
libero, più sciolto, più profondo, e più naturale!
Proverai un senso di profondo sollievo!
Se hai paura di perdere il controllo delle tue emozioni, sappi che sei
già senza controllo perché sei controllato dalla paura!
Esiste uno stretto rapporto fra profondità del tuo respiro e
la profondità della tua percezione emozionale.
Con il Rebirthing ti sostengo a superare la paura di lasciarti andare
e di abbandonarti alle tue emozioni.
È nella fase espiratoria che percepisci maggiormente questa sensazione
di abbandono che, se all'inizio ti metteva paura, con il tempo diverrà
sempre più appagante.
“La respirazione del Rebirthing è spirituale e intuitiva,
è un’ispirazione, non una disciplina.
Il suo e il tuo segreto è la sensibilità e la dolcezza.
In un respiro “cosciente” tu sperimenti l’unità
dell’essere a livello fisiologico, la fusione dello spirito con
la materia: ciò che io chiamo l’esperienza biologica di
Dio”. Leonard
Orr.