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BENEFICI
FISICI Migliora la capacità respiratoria e vitale; sul piano fisiologico la respirazione completa, fatta con il ventre, con il torace e con le spalle, produce un aumento della funzionalità parasimpatica con: • riduzione della frequenza cardiaca; • della pressione arteriosa; • della sudorazione; • sincronizzazione EEG (Elettroencefalografica); • riduzione del tono muscolare scheletrico; • aumento della secrezione di insulina. rafforza il sistema immunitario e dona un maggior equilibrio neuro-psico-endocrino. Riduce la fatica e lo stress, libera le tue energie latenti e accresce lo stato di vitalità mentale; favorisce l'azione dei processi di disintossicazione: uno studio indica che il 70% delle tossine del corpo vengono rilasciate nell'espirazione! La respirazione del Rebirthing attiva il meccanismo delle endorfine, l'ormone della felicità, e riduce la presenza delle catecolamine, l'ormone dello stress; crea rilassamento psicofisico, stato di benessere generale e senso di pienezza e di soddisfazione. la respirazione del Rebirthing ti libera dalle tensioni emotive e bio-energetiche facilitando la guarigione di: • ansia • depressione • attacchi di panico • sindromi da stress La respirazione profonda massaggia e tonifica gli organi interni ed i muscoli addominali e ti prepara all'attività neuromotoria; migliora la capacità percettiva corporea aumentando la sensibilità tattile ed il piacere sessuale. Inoltre la ricerca sperimentale segnala: E ffetti possibili della respirazione del Rebirthing sulle cellule cancerose La prima scoperta fu del Premio Nobel Dr. Otto Warburg, direttore dell'Istituto di Fisiologia Cellulare di Berlino, per le sue ricerche concernenti il funzionamento degli enzimi coinvolti nella respirazione cellulare. Egli confermò che la precondizione chiave allo sviluppo del cancro è una carenza di ossigeno a livello cellulare. Effetti della respirazione del Rebirthing nei pazienti cardiopatici “… una respirazione sana e corretta dovrebbe essere la prima cosa che si insegna a un paziente cardiopatico". Uno studio olandese condotto dal Dr. Dixhoorn, confronta due gruppi di pazienti cardiopatici: primo gruppo - è stata insegnata una respirazione affine a quella del Rebirthing; secondo gruppo - non è stata data nessuna indicazione sul respiro; nel primo gruppo nessuno ha avuto un secondo episodio cardiaco; nel secondo gruppo il 60% dei pazienti ha avuto un secondo attacco nei successivi due anni”. Effetti della respirazione del Rebirthing sul sistema linfatico Il Dott. Jack Shields, endocrinologo, ha condotto una ricerca sugli effetti della respirazione intensa sul sistema linfatico. Utilizzando microcamere all'interno del corpo, ha scoperto che la respirazione diaframmatica profonda (quella simile al Rebirthing) stimola la pulizia del sistema linfatico creando un effetto vuoto che risucchia la linfa all'interno del flusso venoso. In questo modo l'eliminazione di tossine aumenta fino a 15 volte! Effetti della respirazione del Rebirthing sulla produzione di endorfine Esiste una quantità di dati da cui risulta che i cambiamenti nel ritmo e nella profondità della respirazione producono cambiamenti nel numero e nelle specie dei peptidi* che vengono rilasciati. Portando questo processo a livello di coscienza o facendo qualcosa per alterarlo, o trattenendo il fiato o respirando molto in fretta, si ottiene che i peptidi si diffondano in tutto il liquido cerebrospinale nel tentativo di ristabilire l'omeostasi, ossia il meccanismo che serve a ristabilire e mantenere l'equilibrio. E dato che molti di questi peptidi sono endorfine, cioè oppiacei naturali, insieme ad altre sostanze che alleviano il dolore, si ottiene ben presto una diminuzione del dolore o un incremento di benessere! Quindi non c'è da stupirsi che tante tecniche, già nell'antichità, abbiano scoperto la potenza insita nel controllo della respirazione. Il legame peptidi-respirazione è ben documentato: in pratica tutti i peptidi che si trovano nell'organismo sono presenti nell'apparato respiratorio! Questo substrato peptidico può fornire la spiegazione scientifica dei potenti effetti risanatori degli schemi di respirazione controllata. *peptidi = ormoni, ovvero sostanze informazionali prodotte da tessuti corporei che vengono trasportati dalla circolazione sanguigna in altre zone al fine di ottenere modificazioni fisiologiche. Dott.ssa Candace B. Pert, 'Molecole di emozioni' di – Ed.Corbaccio Effetti della respirazione del Rebirthing sulla pressione sanguigna Un'elevata pressione arteriosa accompagna stati fisici caratterizzati da una respirazione veloce e superficiale. Modificando questa respirazione con una piena, lenta e diaframmatica , la pressione sanguigna diminuisce notevolmente. Effetti in alta quota del Respiro controllato, lento e profondo Presentati al congresso internazionale di medicina di montagna “Una montagna di salute” i risultati preliminari di alcuni studi condotti sugli alpinisti della spedizione all'Everest del 2004. Tra gli altri paiono particolarmente interessanti i dati riguardanti la ventilazione polmonare. Un team di ricercatori, guidati da Luciano Bernardi e Annalisa Cogo, ha studiato in undici alpinisti alcuni parametri respiratori (la ventilazione minuto, la frequenza respiratoria, il volume corrente, la saturazione in ossigeno ecc.) sia a livello del mare, sia al campo base (5150 m) all'arrivo e in corso di acclimatazione. Di essi, un gruppo raggiunse la vetta dell'Everest senza ossigeno (gruppo 1) un altro non la raggiunse o utilizzò l'ossigeno (gruppo 2). Al terzo controllo, in corso di'acclimatazione, sono emerse differenze statisticamente significative tra i due gruppi. In particolare, anche se in tutti i soggetti l'esposizione all'alta quota aveva provocato un aumento di ventilazione, i soggetti del gruppo 1 (vetta senza ossigeno) al terzo controllo presentarono una minore ventilazione minuto, una minore frequenza respiratoria, e una minore risposta ventilatoria all'ipossia rispetto al gruppo 2, mentre la saturazione in ossigeno risultò sovrapponibile. In sostanza gli alpinisti del gruppo 1 dimostrarono una maggiore efficienza ventilatoria. Essi potevano ancora aumentare la loro ventilazione con la salita ulteriore di quota, senza raggiungere livelli prossimi ai loro limiti. Pare quindi che un respiro controllato, lento e profondo, permetta di ossigenare bene il sangue, senza portare all'esaurimento l'apparato respiratorio. I dati sono stati confermati dal racconto delle sensazioni soggettive di Alex Busca, uno degli alpinisti studiati, presente in sala come testimonial del congresso. Effetti sulla sensibilità del baroriflesso arterioso nei pazienti con malattie cardiache croniche Il Dr. Luciano Bernardi, con uno studio pubblicato il 17 gennaio 2002, afferma:" Il respiro lento aumenta la sensibilità del baroriflesso arterioso nei pazienti con malattie cardiache croniche" |
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