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La respirazione circolare del Rebirthing riproduce nel
cervello condizioni simili a quelle della gestazione, quando lo scambio
placentare ci assicurava l’approvvigionamento continuo di ossigeno
e la rimozione rapida e costante delle scorie, con un ritmo, appunto,
circolare! Questa respirazione “apre” i nostri canali sub-sensoriali inducendoci in stati regressivi ma coscienti. Oltrepassata la barriera iniziale della consapevolezza esterna ha luogo una fase spontanea di ritorno mnemonico a stadi antichi della nostra esistenza. Ciò è determinato dalla dinamica dell’imprinting uditivo, lo stato prenatale in cui abbiamo appreso i ritmi fondamentali della vita legati alla cadenza del respiro e ai battiti cardiaci materni che sono stati il più forte stimolo sensoriale che abbiamo percepito nell’utero. |
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