Il Rebirthing con i bambini, di
Matteo
Manzini
Matteo Manzini, rebirther esperto e qualificato e tutor alla
European Rebirthing School, é attualmente una delle massime
autorità nel campo del lavoro con il respiro per i bambini.
Vi offro qui di seguito alcune sue preziosissime indicazioni in
merito.
Consigli generali:
Il Rebirthing con i bambini, gli adolescenti e in genere
con i minorenni, và effettuato previo accordo e autorizzazione
di entrambi i genitori.( L’ideale sarebbe sottoporre al
Rebirthing prima i genitori!)
I bambini e/o gli adolescenti non vanno mai toccati durante la
seduta.
Hanno molte esperienze extra-corporee e spirituali.
Hanno frequenti memorie della loro nascita
“Escono” più velocemente degli adulti dalla
seduta.
Il Rebirthing con i bambini (dai 5/6 ai 10/11 anni)
Prima di affrontare la prima seduta con il bambino è indispensabile
svolgere un incontro preliminare con almeno un genitore (sarebbe
auspicabile fossero presenti entrambi i genitori).
Durante l’incontro si avrà la possibilità
di richiedere un autorizzazione per lo svolgimento delle sedute,
ma soprattutto si potranno meglio comprendere le ragioni per cui
i genitori hanno deciso di far praticare Rebirthing al proprio
figlio.
Inoltre, il colloquio darà la possibilità di conoscere
le dinamiche famigliari che spesso sono all’origine del
disagio per cui il bambino viene portato dal Rebirther.
Una seduta di Rebirthing con un bambino, della durata di un’ora
circa, è composta da una parte ludica ed espressiva e da
una dedicata alla respirazione.
La prima fase della seduta è utile a instaurare un canale
di comunicazione tra il bambino e il Rebirther e a portarlo gradualmente
verso l’esperienza della respirazione che solitamente dura
circa 10 minuti e ha un momento di integrazione molto breve.
Essendo trascorso poco tempo dalla propria nascita (solo pochi
anni) è facile che emergano ricordi
legati a questa esperienza.
Generalmente i bambini vengono avvicinati al Rebirthing dai propri
genitori, nella speranza di trovare una soluzione a un problema
chiaro e specifico. In altre parole, i genitori pensano (non a
torto) che il Rebirthing possa risolvere problemi come l’enuresi
notturna, agitazione fisica, comportamento violento, difficoltà
di concentrazione e molto altro.
Non è raro notare come dopo poche sedute (5, 6 o 7) il
problema venga risolto. In alcuni casi, però, questo può
ripresentarsi dopo qualche tempo, solitamente questo evento indica
che l’origine del problema è in seno alle dinamiche
e all’ambiente esistenti in famiglia.
Ecco perché sarebbe opportuno, almeno in questi casi,
che anche i genitori si sottoponessero a un ciclo di sedute di
Rebirthing.
Il Rebirthing con i preadolescenti (dagli 11/12 ai 14/15 anni)
Per quanto riguarda ciò che precede la prima seduta con
un preadolescente, vale quanto detto sopra in relazione ai bambini.
Una seduta di Rebirthing con un preadolescente dura circa un’ora
e prevede una parte ludica e espressiva e una dedicata alla respirazione.
(I momenti ludici possono prevedere anche esperienze fisiche
quali: movimento corporeo, giochi di abilità e destrezza,
giochi di concentrazione, ballo,…).
Anche in questo caso tutte le attività proposte durante
la prima parte della seduta sono utili ad avvicinare il preadolescente
al momento della respirazione che può durare circa 15 minuti
e ha un momento di integrazione abbastanza breve (circa 5/10 minuti).
Il Rebirthing con gli adolescenti (dai 15/16 ai 18/19 anni)
In alcuni casi gli adolescenti si avvicinano al Rebirthing in
modo spontaneo e autonomo.
E’ opportuno verificare che i genitori siano al corrente
della scelta fatta dal proprio figlio.
Una seduta con un adolescente ricalca in larga misura una seduta
con un adulto, anche se ha una durata di un’ora e mezza
circa.
La prima parte della seduta può essere dedicata al colloquio
anche se brevi giochi o l’utilizzo di musica e del ballo
possono essere utili strumenti per creare un atmosfera informale,
nella quale l’adolescente possa sentirsi a suo agio e più
libero di esprimere ciò che sente.
E’ importante che non percepisca un atmosfera giudicante
nei suoi confronti.
L’esperienza legata alla respirazione circolare consapevole
può durare circa 30/40 minuti e prevede un momento di integrazione
che varia da soggetto a soggetto.
Nel caso degli adolescenti è possibile prevedere un ciclo
di 10 sedute.
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