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Rinascere con il Rebirthing in 10 step |
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Il Rebirthing è utile alle
donne in gestazione, ma é fondamentale praticarlo prima
di concepire il nascituro!
Una volta integrato il vissuto Prenatale, la futura mamma potrà
viversi al meglio le emozioni della sua gravidanza e del parto evitando
così di trasferire al nascituro tutta quell'ansia che a sua
volta ha "ereditato" da sua madre.
Evitando di trasmettere i propri problemi irrisolti alla generazione
successiva si può spezzare un circolo vizioso.
Molte persone ignorano la possibilità di trasmettere i modelli
di esperienza da una generazione all'altra; non vengono raccolte
le opportunità positive di questa "eredità psichica"
e non si evitano nemmeno le implicazioni negative.
Ricercatori e scienziati studiano la trasmissione genetica di modelli
ereditari ma non si occupano della trasmissione dei modelli psichici,
come quelli relativi al trauma di nascita. |
Se la futura madre trascura la possibilità di una
rielaborazione delle problematiche legate al proprio prenatale,
al momento del parto, se non prima, i suoi traumi non
elaborati riemergeranno.
L'angoscia incontrollata legata al "ricordo cellulare"
del proprio ingresso nel mondo sovrasterà ogni
emozione e ogni intenzione razionale e la donna, travolta
dallo stress, dimenticherà o comunque non sarà
in grado di applicare quelle tecniche e quelle nozioni
acquisite durante una classica preparazione al parto.
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La coscienza inondata dall'antico
panico impedirà qualsiasi riflessione e bloccherà
i nuovi modelli di comportamento appresi.
In questo modo il passato, cioè la propria nascita, non solo
vanificherà la tradizionale preparazione al parto, ma si
ripercuoterà negativamente anche sul bambino.
Quest'ultimo assorbirà gran parte del panico materno in questa
situazione di angoscia incontrollabile e tutto ciò influenzerà
il suo comportamento anche nella vita adulta. |
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Controindicazioni
per quanto riguarda il Rebirthing in acqua per le donne incinte. |
| Esso è da evitare se: |
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la futura mamma
non si sente a suo agio nell'ambiente acquatico;
l'acqua non è rigorosamente mantenuta ad una temperatura
stabile di 37°, e nei seguenti casi che riguardano le
ultimissime fasi della gestazione:
a) se è presente bradicardia fetale;
b) se ci sono delle perdite ematiche anormali.
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Le 10 raccomandazioni
per una gravidanza naturale e positiva
A cura dell' ANPEP (Associazione Nazionale di Psicologia
e di Educazione Prenatale) |
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1. Rendere consapevole la donna
che la gravidanza non è una malattia, ma un evento naturale
e positivo della vita.
2. Cogliere come questa fase avvicini la donna alla sua natura e
alla sua essenza femminile, consentendole di scoprire quanto sia
importante il ruolo della madre per l'esistenza dell'intera umanità.
3. Favorire lo sviluppo, nei modi possibili, di tutte le energie,
le risorse e le potenzialità femminili che emergono copiose
in questo periodo, per permettere alla donna di essere protagonista
della propria storia e di potersi realizzare come persona.
4. Creare le premesse perché la futura madre possa accettare
e accogliere da subito la vita del figlio nella propria esistenza,
facendo spazio nella propria mente, nel proprio cuore e nel proprio
corpo fisico, con ospitalità e tenerezza.
5. Permettere alla madre in attesa di fare proprio, con apertura
e disponibilità,
il progetto di vita del figlio e di aiutarlo a sviluppare i mezzi
necessari per poterlo realizzare
6. L'entrata in contatto con il figlio durante la gestazione, attraverso
frequenti scambi e comunicazioni, consente alla madre dì
costruire solidi legami e di realizzare la prima vera forma di relazione
con il figlio.
7. È necessario che la madre coinvolga il padre in tutti
i cambiamenti e trasformazioni che avvengono nel corso della gravidanza,
rendendolo partecipe della propria vita affettiva, emotiva e di
relazione, e di quella del proprio figlio in formazione.
8. Porre la madre in gravidanza nella condizione di poter superare
ogni forma di isolamento e di emarginazione, e di richiedere l'aiuto,
l'assistenza e il sostegno necessario per affrontare gli inevitabili
ostacoli e difficoltà che incontra, per il benessere del
figlio e della famiglia.
9. Vanno condannati tutti gli interventi inutili e dannosi, oltre
che qualsiasi forma di accanimento e colpevolizzazione gratuita,
attuati dagli operatori sanitari o altro, nei confronti del padre
e della madre in attesa, per le loro conseguenze estremamente nocive
e deleterie.
10. Ogni intervento sia esso sociale che sanitario va effettuato
nel pieno rispetto del figlio, della madre e della famiglia, con
il consenso informato, e se possibile, con i! diretto coinvolgimento
e la partecipazione attiva degli interessati. |
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