Bob Mandel, uno dei pionieri del Rebirthing, è il fondatore dello ISLP (International Seminars Leadership Programs) e ha formato Antonio Valmaggia alla tecnica e alla conoscenza del Rebirthing.
Dopo aver condotto per anni, insieme a Sondra Ray, i seminari del Loving Relationships Training in varie parti del mondo, dal 1995 conduce insieme a sua moglie Mallie Mandel il Joy of Relationships Training quest'ultimo non è un seminario fortemente strutturato, a ogni nuova edizione, infatti, si aggiorna e si avvale di nuovi elementi e intuizioni.
Bob Mandel ha lanciato anche ulteriori iniziative quali l'International Self-Esteem Project, basato stilla convinzione che l'autostima è un diritto umano fondamentale. La mancanza di autostima è infatti, secondo Mandel, la principale causa della maggior parte dei problemi che affliggono il mondo. Ognuno ha bisogno di scoprire la propria missione nella vita e di compierla.
Bob Mandel: Cos'é il Rebirthing?
Il Rebirthing è un processo di respirazione sicuro, potente e sottile, che aiuta a realizzare una più grande pace interiore, salute e felicità, specialmente durante i periodi di transizione e potenzialmente stressanti.
In una tipica seduta, il vostro respiro è guidato da un rebirther professionista affinché sia pieno, libero e circolare. Questa forma di respiro connesso e consapevole genera una energia guaritrice universale che vi eccita e rilassa profondamente al tempo stesso, riducendo lo stress e lasciando andare la lotta, dando il potere di creare una più grande gioia nelle vostre relazioni e maggior successo nella vostra vita. Il Rebirthing riporta la mente, il corpo e lo spirito al loro livello di equilibrio naturale.
Non vi è niente altro come il Rebirthing! Non si tratta di "rinascere". Non è una terapia neonatale. E non è una forma di terapia dove si rivive qualcosa in modo drammatico. Infatti il Rebirthing, pur avendo un effetto incredibilmente terapeutico e al tempo stesso innegabilmente spirituale, non è una terapia né una religione sotto alcun punto di vista. Il Rebirthing è un'autoterapia al suo livello più alto.
Come cominciare: Il Rebirthing è un lavoro privato e confidenziale. Per cominciare, è raccomandabile che voi facciate 10 sedute con un rebirther professionista dello stesso sesso, se possibile, poi continuiate con una seconda serie di dieci sedute con un rebirther del sesso opposto. I risultati di queste due serie sono di aiutarvi a (1) riparare il danno al vostro sistema respiratorio dovuto alla cronica ipo-ventilazione; (2) guarire tutto ciò che non è ancora risolto con vostro padre e vostra madre, le vostre prime e più importanti relazioni; bilanciare i vostri lati maschile e femminile; (4) creare la qualità della vostra vita così come meritate.
Il Rebirthing può anche essere una attività di gruppo. La comunità del Rebirthing offre una grande varietà di seminari, formazione, e programmi di lunga durata per sostenere chi pratica il Rebirthing, amici e famigliari, a ritrovarsi per guarire, crescere e creare. Si acquisiscono molte nuove conoscenze, compreso il perché le vostre relazioni sono così e come si può intervenire su di esse. Per esempio si impara come perdonare completamente, come integrare il passato e creare un futuro che valga la pena. Il Rebirthing di gruppo è un utile sostegno alle potenti sedute private, ma non le sostituiscono. Troverete che l'equilibrio fra sedute private e lavoro di gruppo vi porterà molto beneficio.
Il rebirther è un terapeuta?
Bob Mandel sostiene che il Rebirthing non è una terapia, bensì un'autoterapia al suo livello più elevato.
Carole Entielle , rebirther francese autrice del libro citato nella bibliografia, afferma che il Rebirthing è una forma di yoga e non una terapia.
Secondo Gunnel Minnet, rebirther coordinatrice internazionale della International Breathwork Foundation, il Rebirthing è uno strumento molto efficace per risvegliare e rafforzare il potere di autoguarigione di una persona.
Questa distinzione è importante non solo per un corretto inquadramento della pratica del Rebirthing nell'ambito normativo dell'attività medica, senza dunque incorrere nell'abuso di una professione regolamentata, ma diventa fondamentale nell'impostare un corretto rapporto con il rebirther.
La dottoressa americana Eve Jones (diploma in chimica presso la University of Chicago, Master in Filosofia e Biologia Generale, Dottorato in Psicologia Clinica) nella sua Introduzione al Rebirthing per operatori sanitari, invita i suoi colleghi ad insegnare la tecnica della respirazione circolare ai loro pazienti per agevolare la loro guarigione. Il termine guarigione presuppone una patologia, e tutto ciò che agisce con lo scopo di rimuovere la causa di uno stato morboso non può che essere definito una ''terapia causale'', ma se di terapia si tratta, il rebirthing è però una autoterapia che la singola persona può, dopo aver imparato a gestire la tecnica autonomamente, applicare su se stessa per affrontare i propri stati patologici.
Compito del rebirther è quello di trasmettere tale tecnica inquadrandola possibilmente nel corretto contesto di consapevolezza dei meccanismi e degli schemi che collegano la nostra dimensione fisica con quella psichica ed entrambi con il nostro vissuto emozionale, fino dai primi istanti della nostra esistenza.
Il rebirther dunque come insegnante, e al termine di un numero variabile di sedute (solitamente un ciclo di dieci) chi pratica il Rebirthing avrà in mano uno strumento semplice ma efficace e potente per gestire una serie molto vasta di disturbi e di problemi psicosomatici.
Come si vede, una condizione completamente diversa da chi si è sottoposto ad una terapia causale farmacologica o chirurgica o, tanto più, ad una terapia solo sintomatica, terminate le quali la nostra condizione di vulnerabilità e dipendenza dalle cure esterne somministrate è la stessa di prima, cioè totale.
Un altro aspetto del Rebirthing importante da considerare è che non vi è alcun intervento esterno, non essendoci l'intervento fisico, mentale od energetico (come nel reiki o nella pranoterapia) del rebirther, e non essendo previsto l'utilizzo di luci, suoni, profumi od alcuna sostanza da somministrare.
Questa dimensione di assoluta ''autogestione'' del processo di guarigione causa in molte persone, abituate a dare ad altri individui, o a talune sostanze, il potere sulla propria salute, una sorta di paura di trovarsi soli con sé stessi e di non sapere come affrontarsi! Ecco che costoro preferiranno ritornare al tradizionale rapporto terapeuta-paziente all'interno del quale si sentiranno più al sicuro, rinunciando a praticare quanto appreso dal rebirther.
Per quanto riguarda la posizione di chi sostiene che il lavoro del rebirther richiede conoscenze di medicina, fisiologia e psicologia e dunque debba essere praticato solo da medici o psicoterapeuti, ciò significa ricomprendere il Rebirthing fra le altre terapie causali come quella farmacologica o chirurgica, in contrasto quindi con il fondamento di tale tecnica che vede l'energia presente nell'etere quale fondamento della vita e l'atto respiratorio come il miglior guaritore del corpo e della mente.
E poiché l'unica dote richiesta al rebirther è la simpatia (dal greco "provare un sentimento insieme") necessaria a trasmettere con amore questa consapevolezza, facendo sentire chi gli sta di fronte in totale sicurezza mentre riscopre il suo illimitato potere, in conclusione possiamo affermare che il Rebirthing è un'auto-terapia e che il rebirther NON è un terapeuta.