Lo studio scientifico della vita prenatale

la prima opera di prevenzione per l'essere umano avviene nell'utero materno

LO PSICOANALISTA E PEDIATRA INGLESE D.W. WINNICOTT, NEL1954 AFFERMAVA:
"LA CAPACITÀ DEL FETO DI RITENERE MEMORIE CORPOREE È QUALCOSA CHE DEVE ESSERE RICONOSCIUTO, DATO CHE ESISTE UN CERTO NUMERO DI PROVE SECONDO CUI, DA UN CERTO PERIODO PRIMA DELLA NASCITA, NULLA DI CIÒ CHE VIENE PROVATO DALL'ESSERE UMANO VIENE PERDUTO"

Nota di Antonio Valmaggia:
Ciò che mi accingo ora a proporvi rappresenta solo una breve schematizzazione, naturalmente tutt'altro che esaustiva, degli studi e degli strumenti della ricerca scientifica nel campo della Vita Prenatale.
Se questo mio scritto, come mi auguro, susciterà in voi il desiderio di un approfondimento ulteriore, potrete contattare la sede più vicina a voi dell'ANPEP, o fare riferimento alla bibliografia che é riportata in fondo alla pagina dove troverete indicate, tra l'altro, le pubblicazioni del Dr. Gino Soldera, del Dr. Righetti, del Proff. Tajani...


LA PRECOCE FUNZIONALITÀ DELL'ORGANISMO FETALE, IN PARTICOLARE DEI SISTEMI MOTORI E SENSORIALI, HA SUGGERITO AI RICERCATORI NEGLI ULTIMI ANNI DI ESPLORARE L'ESPERIENZA FETALE ED PER VERIFICARE COME QUESTA POSSA DIVENIRE PARTE INTEGRANTE DELLO SVILUPPO PSICHICO DELL'INDIVIDUO.
L' ESISTENZA DI "MEMORIE CORPOREE" ( LE QUALI EMERGONO NUMEROSE CON L'ESPERIENZA DELLA RESPIRAZIONE PROPRIA DEL REBIRTHING) ESPERITE NELLA VITA INTRAUTERINA SEMBRA ESSERE UN PUNTO FONDAMENTALE NELLA FORMAZIONE DI UN PRECOCE NUCLEO PSICHICO.
DUE ELEMENTI HANNO RESO POSSIBILE

LO STUDIO SCIENTIFICO DELLA VITA PRENATALE:
1. I PROGRESSI NELLE TECNICHE DI INDAGINE AD ULTRASUONI, CHE HANNO RIVELATO LA SORPRENDENTE VITALITÀ DEL BAMBINO PRIMA DELLA NASCITA ALL'INTERNO DELL'UTERO .
2. LO SVILUPPO DELLA 'INFANT RESEARCH', CON IL RICONOSCIMENTO DELLE "COMPETENZE" DEL NEONATO

IL NASCITURO VIENE RICONOSCIUTO:

1. NELLE SUE CAPACITÀ DI INTERAGIRE CON L'AMBIENTE
2. NELLE SUE ABILITÀ COGNITIVE E INTERATTIVE:

ESISTE LA CONTINUITÀ TRA SVILUPPO PRENATALE E SVILUPPO POSTNATALE
Il feto vive immerso in un mezzo fluido nel quale:

A. c'é un continuo sottofondo sonoro causato dalle funzioni fisiologiche del corpo materno: il battito cardiaco, la respirazione, i borborigmi (fino a 80 db), i rumori della masticazione, della deglutizione, del singhiozzo.
Inoltre tutte le emissioni vocali compreso il riso, il pianto, le urla ecc.;
B. si propagano onde sonore e vibroacustiche; la parete addominale ha una azione schermante maggiore sui suoni ad alta frequenza, e minore su quelli a bassa frequenza (tra i 75 e i 250 Hz); l'intensità riceve un'attenuazione che varia dai 20 ai 70db (nelle zone più interne). Il linguaggio umano risulta particolarmente favorito nell'accesso al "mondo fetale";

Il feto percepisce inoltre:
LE VARIAZIONI PRESSORIE
LE VARIAZIONI TERMICHE

la barriera placentare è attraversata da:
- sostanze del metabolismo materno, tra queste anche ormoni e amine biogene
- corpuscoli aromatici della dieta materna e umori propri della fisiologia materna

Il feto dimostra chiaramente di essere coinvolto in tutti i cambiamenti dell'ambiente in cui si trova immerso.

COME VIENE STUDIATA LA VITA FETALE

LE 5 PRINCIPALI METODOLOGIE DI OSSERVAZIONE SPERIMENTALE
1. studi di tipo neurofisiologico, neuroanatomico, neuroembriologico,
2. esperimenti con rilevazione dei principali parametri psicofisiologici del feto (frequenza cardiaca, movimenti oculari)
3. osservazione in vivo delle modificazioni nelle reazioni fetali (attività motoria, configurazioni comportamentali)
4. osservazione e studio dello sviluppo dei neonati prematuri: attività elettrica corticale, potenziali evocati
5. osservazione dei neonati nelle prime ore di vita

I 2 PRINCIPALI PARAMETRI DI OSSERVAZIONE
a.
variazioni nella frequenza del battito cardiaco fetale
b. variazioni nell'attività motoria fetale o neonatale (ritmo di suzione, movimenti del capo)

LE 4 AREE INDAGATE
1.
lo sviluppo della percezione acustica
2. lo sviluppo dell'attività motoria e dei sistemi sensoriali
3. le capacità di apprendimento
4. ogni elemento di reazione alle stimolazioni ambientali che dimostrano come il feto sia in continua interazione con l'ambiente

LA PERCEZIONE ACUSTICA FETALE
IL BAMBINO PUO' DIMOSTRARE NELLE PRIME ORE DOPO LA NASCITA LA CAPACITA' DI RICONOSCERE GLI STIMOLI ACUSTICI APPRESI NEGLI ULTIMI DUE MESI DI GESTAZIONE.
LA SENSIBILITA' E LA FAMILIARIZZAZIONE MOSTRATA DAL FETO VERSO I SUONI LINGUISTICI DIMOSTRAL'IMPORTANZA DELLA ESPOSIZIONE ACUSTICA FETALE PER IL SUCCESSIVO APPRENDIMENTO DEL LINGUAGGIO

I 7 RISULTATI SPERIMENTALI SULLA PERCEZIONE ACUSTICA E LINGUISTICA:
il feto manifesta:
1. riconoscimento del battito cardiaco e preferenza per quello materno
2. riconoscimento delle voci e preferenza per la voce materna, rispetto anche a quella paterna (solo nell'immediatezza della nascita, De Casper)
3. preferenza per le voci che parlano la lingua materna
4. discriminazione di sillabe
5. riconoscimento di stringhe di parole somministrate in gestazione per consegna sperimentale
6. riconoscimento di brani musicali, sigle di programmi televisivi quotidiani, ascoltati tutti i giorni dalle madri in gravidanza
7. riconoscimento di brevi storie raccontate quotidianamente in gestazione per consegna sperimentale

MEMORIA E APPRENDIMENTO FETALE
DALLA 23a SETTIMANA DI GESTAZIONE IL FETO PRESENTA RISPOSTA DI "HABITUATION" MOTORIA PER STIMOLI ACUSTICI.
QUESTO E' UN PRIMO INDICE DI PROCESSI DI APPRENDIMENTO FETALI.
I PROCESSI DI APPRENDIMENTO FETALE SONO STATI RICERCATI CON GLI STESSI MODELLI UTILIZZATI CON I NEONATI:

- modelli di apprendimento per condizionamento classico;
- modelli di apprendimento per esposizione allo stimoli
- modello di "habituation";

COSA E' STATO SCOPERTO:
-
APPRENDIMENTO ACUSTICO E NEI CONFRONTI DEL LINGUAGGIO
- APPRENDIMENTO OLFATTIVO: i neonati le cui madri mangiavano aglio negli ultimi due mesi di gravidanza per prescrizione sperimentale, esaminati nelle prime ore dopo la nascita, mostravano assenza di repulsione e moderato apprezzamento per l'aroma dell'aglio, mentre i neonati del gruppo di controllo presentavano una netta repulsione

COME SI DIMOSTRA LA PRESENZA DELL' APPRENDIMENTO, DELLA MEMORIA E GLI ELEMENTARI PROCESSI ELABORATIVI NEL BAMBINO IN UTERO?
esperimento-tipo sull'apprendimento di stimoli acustici:

- si attua la scelta del disegno sperimentale, del campione e la misurazione dei parametri psicofisiologici fetali di base
- solitamente si utilizza un disegno longitudinale con gruppo di controllo
- variabile indipendente: stimoli acustici/linguistici
- variabile dipendente: variazione attività motoria, variazione frequenza cardiaca, movimenti oculari etc
- "fase training" che consiste nella emissione quotidiana, per 6/8 settimane prima della nascita, di suoni linguistici al feto da parte della mamma
- "fase testing" che consiste nella esposizione del feto (o neonato nelle prime ore di vita), in condizione controllate, agli stimoli presentati nel training e a stimoli neutri
- analisi statistiche

TEST SUL FETO
- la gestante viene fatta accomodare in una stanza silenziosa, in posizione confortevole, spesso vengono usate delle cuffie isolanti o che emettono della musica, in modo tale da impedire che la donna possa accorgersi dello stimolo acustico che viene somministrato al feto.
Sull'addome della mamma vengono messi dei trasduttori, collegati ad un poligrafo, che registrano il battito cardiaco fetale.
- secondo modalità che si cambiano in ogni esperimento, vengono presentati al feto stimoli "target" e stimoli neutri. Viene scelto uno stato di quiete stabilito dal giudizio di più osservatori in contemporanea e solo allora si somministrano gli stimoli.
- in concomitanza vengono osservate le variazioni nell'attività motoria e registrate le modificazioni della frequenza cardiaca.
- i risultati ottenuti vengono poi codificati e sottoposti ad elaborazione statistica per verificarne la significatività

TEST SUL NEONATO
- la procedura è uguale però il test non viene fatto in utero ma nei primi momenti dopo la nascita
- il neonato viene testato da solo, viene esposto a stimoli "target" e stimoli neutri
- si rilevano parametri come la frequenza cardiaca, le risposte motorie, o le modificazioni comportamentali

QUANDO C'E' L' APPRENDIMENTO FETALE?
- esiste l' apprendimento quando le reazioni del feto (o del neonato) indicano un riconoscimento degli stimoli a cui è stato esposto nelle settimane precedenti alla nascita e una discriminazione degli stessi da stimoli simili ma non esperiti durante la vita fetale
- si devono usare dei parametri indiretti perché queste sono i mezzi di cui disponiamo per indagare il funzionamento di un individuo "immaturo" come è il bambino prima della nascita e durante i primi anni di vita
- in modo indiretto si rilevano apprendimento e processi mentali elaborativi anche in adulti con lesioni cerebrali acquisite che interessano le funzioni neocorticali. Si parla in questi casi di conoscenza implicita e apprendimento latente

LA PRESENZA DI FUNZIONI COGNITIVE E APPRENDIMENTO IN UTERO
- rispecchia la funzionalità del sistema nervoso fetale in via di sviluppo
- è un sistema nervoso in via di sviluppo, ma già in gran parte formato, con apparati sensoriali ben funzionanti, che esercita le proprie funzioni, contemporaneamente si struttura e si arricchisce dell'esperienza
UNA FUNZIONE CONOSCITIVA E MNEMONICA FINALIZZATA ALLA CONOSCENZA DELL'AMBIENTE E' LA PRIMA GARANZIA PER AUMENTARE LA SOPRAVVIVENZA DELL'ESSERE UMANO
STRUTTURA NEURALE E FUNZIONE PSICHICA
... NON SOLO LA MATURAZIONE RENDE POSSIBILE LA FUNZIONE, MA, VICEVERSA, L'ESPERIENZA CONDIZIONA, MODULA, ARRICCHISCE LA MATURAZIONE...
il sistema nervoso e gli apparati sensoriali si sviluppano precocemente nelle fasi prenatali;
sebbene immaturo, il sistema nervoso fetale é attivo e funzionante.

- il sistema nervoso é influenzato nel suo sviluppo dalle condizioni in cui si trova ad operare
- nella formazione delle strutture psichiche giocano un ruolo notevole anche le esperienze vissute dal bambino nelle fasi prenatali
- le esperienze vissute dal feto in utero possono entrare nei processi di selezione neuronale e in quelli di sinaptogenesi.

Alcuni ricercatori sono convinti che l'influenza delle esperienze fetali anche a livello neurale sia notevole (evidenze sugli animali: Gottlieb G., 1976; Diamond M., 1987; Vince M., 1976 / ipotesi lateralizzazione linguaggio umano: Previc F.H., 1991)

RAPPORTO GESTANTE-FETO
IL RAPPORTO GESTANTE-FETO INFLUISCE SULL'ESPERIENZA DI VITA INTRAUTERINA DEL BAMBINO.
IL RAPPORTO GESTANTE-FETO ENTRA NELLA COSTITUZIONE DELLA PSICHE INDIVIDUALE E NELLA COSTRUZIONE DEL SENSO DI SE'.
IL MODO IN CUI IL FETO SI PERCEPISCE ACCOLTO DAL CORPO MATERNO (UNA SPECIA DI "HOLDING" PRENATALE)

Quella dell' Educazione Prenatale é una meravigliosa e meritoria ricerca: chinarsi davanti al figlio che si trova ancora nel seno materno, non solo per constatare e osservare la sua crescita fisica ed ascoltarne il battito del piccolo cuore, ma anche per indagare le sue emozioni e registrare i segni dello sviluppo della sua psiche. In questa ricerca c'è un implicito tributo di rispetto alla persona, nella quale già palpita lo spirito immortale e si manifesta l'immagine del Creatore". Papa Giovanni PaoloII
(ai partecipanti al III Congresso OMAEP su i"Fondamenti biologici e psicologici dell'Educazione Prenatale", Università la Sapienza, Roma, 18-21 marzo 1998)

"Non ci sarà mai pace sulla Terra finché i bambini continueranno a nascere così…" Dalai Lama.