I principi fondamentali della vita del nascituro

a cura del Dott. Gino Soldera

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1. Il nascituro è una realtà globale e unitaria, presente contemporaneamente sui diversi piani della vita, fra i quali quello fisico, psichico ed esistenziale.

2. Il nascituro è un essere unico, originale e irripetibile, con una propria struttura genetica ed un proprio progetto di vita.

3. L'essere umano si sviluppa, a concepimento avvenuto, in un continuum progressivo secondo ritmi propri che vanno accolti, conosciuti e rispettati.

4. Il nascituro è dotato di una propria coscienza, di tutto ciò che gli serve per vivere questa fase della vita e di potenzialità latenti che gli danno la possibilità di potersi realizzare pienamente come essere umano e come persona.

5. Il nascituro è un essere sensibile, intelligente, in grado di apprendere e di esplorare l'ambiente nel quale vive, capace di amare e di odiare, dì vivere e e di morire.

6. Il nascituro vive all'interno dell'utero materno, che rappresenta il suo ambiente condiviso, ed è in relazione con l'esterno, il suo ambiente non condiviso.

7. Il nascituro come qualsiasi altro essere è in grado di comunicare, per chi lo sa ascoltare, anche solo con la sua presenza e questa avviene principalmente sul piano inferiore e solo secondariamente sul piano esteriore.

8. Il nascituro è capace instaurare con i propri genitori e con altre persone una relazione creativa, carica di significato e di valore, fondata sulla scambio, proposta e controproposta, e sulla sintonia.

9. Il nascituro, quale essere umano, è particolarmente attento e sensibile a tutti quegli atteggiamenti e manifestazioni che esprimono nei suoi confronti un'accettazione piena, totale, incondizionata e positiva.

10. Il nascituro per crescere e formarsi ha bisogno della presenza attenta, dolce, rispettosa ed amorevole di entrambi i genitori.

Carta dei diritti del nascituro
1. Il diritto ad avere un padre e una madre.

2. Il diritto ad essere amato da entrambi i genitori.

3. II diritto ad essere accettato come essere umano fin dal concepimento.

4. Il diritto di essere compreso e rispettato, per la propria diversità, quale essere unico, originale e irripetibile.

5- II diritto ad essere protetto e preservato da ogni danno fisico, psichico, morale e spirituale.

6. Il diritto ad essere sostenuto e nutrito, per poter crescere in modo sano, equilibrato e armonioso.

7. Il diritto di vivere in un ambiente materno, familiare e sociale sereno e tranquillo, lontano da ogni condizione di stress intenso e persistente.

8. Il diritto di essere educato ad essere se stesso, così da esprimere le qualità e i doni di cui è portatore.

Se pensi che sia veramente necessario che il bambino non ancora nato abbia tutte queste possibilità, egli te ne sarà profondamente grato e in futuro non mancherà di avere per te quella fiducia e comprensione che hai saputo avere per lui.

Raccomandazioni per una gravidanza naturale e positiva
1. Rendere consapevole la donna che la gravidanza non è una malattia, ma un evento naturale e positivo della vita.

2. Cogliere come questa fase avvicini la donna alla sua natura e alla sua essenza femminile, consentendole di scoprire quanto sia importante il ruolo della madre per l'esistenza dell'intera umanità.

3. Favorire lo sviluppo, nei modi possibili, di tutte le energie, le risorse e le potenzialità femminili che emergono copiose in questo periodo, per permettere alla donna di essere protagonista della propria storia e di potersi realizzare come persona.

4. Creare le premesse perché la futura madre possa accettare e accogliere da subito la vita del figlio nella propria esistenza, facendo spazio nella propria mente, nel proprio cuore e nel proprio corpo fisico, con ospitalità e tenerezza.

5. Permettere alla madre in attesa di fare proprio, con apertura e disponibilità,
il progetto di vita del figlio e di aiutarlo a sviluppare i mezzi necessari per poterlo realizzare

6. L'entrata in contatto con il figlio durante la gestazione, attraverso frequenti scambi e comunicazioni, consente alla madre dì costruire solidi legami e di realizzare la prima vera forma di relazione con il figlio.

7. È necessario che la madre coinvolga il padre in tutti i cambiamenti e trasformazioni che avvengono nel corso della gravidanza, rendendolo partecipe della propria vita affettiva, emotiva e di relazione, e di quella del proprio figlio in formazione.

8. Porre la madre in gravidanza nella condizione di poter superare ogni forma di isolamento e di emarginazione, e di richiedere l'aiuto, l'assistenza e il sostegno necessario per affrontare gli inevitabili ostacoli e difficoltà che incontra, per il benessere del figlio e della famiglia.

9. Vanno condannati tutti gli interventi inutili e dannosi, oltre che qualsiasi forma di accanimento e colpevolizzazione gratuita, attuati dagli operatori sanitari o altro, nei confronti del padre e della madre in attesa, per le loro conseguenze estremamente nocive e deleterie.

10. Ogni intervento sia esso sociale che sanitario va effettuato nel pieno rispetto del figlio, della madre e della famiglia, con il consenso informato, e se possibile, con i! diretto coinvolgimento e la partecipazione attiva degli interessati.